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Sabato 14 Novembre ore 17.00 Centro Culturale S. Maria del Carmine Via Roma 187 - Maddaloni Convegno su Vincenzo Russo, paroliere di belle canzoni napoletane come I' te vurria vasà. Vincenzo Russo (Napoli, 18 marzo 1876 – Napoli, 11 giugno 1904) è stato un paroliere e artigiano italiano.
Quest’anno sarà rivolta un’attenzione particolare ai 150 anni dalla nascita di Vincenzino Russo.
Vincenzo Russo, un poeta del popolo e paroliere italiano, nacque a Napoli nel quartiere Mercato il 18 marzo del 1876, da una famiglia di sottoproletari. Il padre Giuseppe era calzolaio e analfabeta, la madre Lucia Ocurbo, casalinga che sfacchinava in casa attorno ai sei figli di cui Vincenzo era il maggiore. Le precarie ed umide condizioni dell'abitazione di famiglia fecero in modo che sia lui, che i suoi fratelli, fossero spesso malati. Vincenzo Russo cresceva esile e pallido. Vita grama, nei quartieri lontani dal sole. Analfabeta il 70,5 per cento degli uomini e l'80,5 per cento delle donne; punte infami di mortalità infantile; poco più di 100 scuole elementari. Vincenzo ne frequentò una, nei corsi serali. Il debutto di Vincenzo Russo nella canzone napoletana avvenne con Alberto Montagna, che lavorava come pianista accompagnatore alla Birreria dell'Incoronata. Montagna aveva appena ventitrè anni ed era affetto da tubercolosi, come il giovane Vincenzo. Dall'incontro dei due nel 1894 nascono due canzoni "'O ciardiniello mio" e il duettino "Nce aggi' 'a penzà!".
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